Sono Michela, e niente, sono qui. Ci provo. A fare che? Ma a parlare di libri, si, con voi.
Dai che magari finisce anche che riusciamo a tirar fuori cosa deve avere un buon libro per essere definito tale.
Lo so, questa bio oltre che essere cortissima non è molto professionale: forse, per darmi un tono, dovrei parlare di me in terza persona.
Michela è nata nel giorno di Pasqua di un po' di anni fa in Veneto. Procrastinatrice professionista, logorroica, ama leggere, ascoltare musica a tutto volume, comprare matite, penne e quaderni, mangiare patatine fritte. Prima di aprire l'opinione nel 2018 si dedica alla fotografia, al pannolenci, al disegno, senza riuscire in nulla. Non è detto che questa volta le vada meglio.
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